Carte di credito clonate: arresti a Roma e a Ostia
È ormai impossibile non sentirsi parte, se non addirittura protagonisti, dell’era 2.0. La giornata di tutti corre tra un post su Facebook, una e-mail scaricata nell’attesa del semaforo che diventi verde o una delle mille app presenti sullo smartphone che permettono di fare ormai ogni cosa, dal contare i passi mentre si fa un po’ di sano running al trasferire i soldi sul conto corrente di qualcuno in pochi click.
Chi ha qualche anno in più sulle spalle vive ancora un po’ stupefatto di fronte a tutto ciò, ma più passa il tempo più anche gli “anta” si adeguano, diventano “smanettoni” e si sentono anche un po’ più giovani, tra pin, password e tap.
Purtroppo anche i delinquenti non si tirano indietro e trovano spesso il modo di inserirsi tra le maglie della tecnologia, che, se usata con superficialità, può diventare un’arma a doppio taglio. Una delle truffe 2.0 più “in voga” è, infatti, la clonazione di carte di credito di ignari cittadini, spesso danarosi stranieri che spendono le loro vacanze nella Città Eterna o sul suo suggestivo litorale.
È di pochi giorni fa la notizia dell’arresto, ad opera dei carabinieri della stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, di una banda di 10 persone, quasi tutti di nazionalità romena, i quali, grazie alla complicità dei camerieri di alcuni ristoranti del centro storico e all’utilizzo di alcuni skimmer, particolari dispositivi preposti a registrare i dati contenuti nella banda magnetica, riuscivano a carpire in modo fraudolento il codice P.A.N., acronimo di Personal Account Number, e il PIN delle carte di credito dei clienti, dati che poi utilizzavano su supporti magnetici “vergini” che venivano immessi sul mercato.
La conferma del sospetto che l’arresto sul suolo capitolino dei dieci delinquenti non sia stato sufficiente a sgominare tutta la banda arriva proprio in queste ore: due cittadini romeni sono stati fermati a Ostia, dopo una perquisizione presso la loro abitazione che ha permesso di rinvenire materiali, strumentazioni e dispositivi per la clonazione delle carte. Le indagini stanno appurando se esiste una correlazione tra i due episodi, ipotesi che se fosse confermata disegnerebbe una situazione preoccupante.
Ma è possibile difendersi da questo tipo di truffe senza dover rinunciare ai vantaggi che il Digital Banking e i sistemi di pagamento elettronico offrono? Perché, in effetti, va detto che oggi come oggi avere una carta di credito è molto più semplice di una volta, in quanto spesso è sufficiente aprire un conto corrente online anche a zero spese per ottenerla.
È importante, quindi, essere sufficientemente informati su quali sono le strategie da mettere in atto per difendersi dalle potenziali frodi. Innanzitutto va detto che le carte di credito più moderne sono dotate di sistemi di sicurezza all’avanguardia, come 3D Secure per Cartasì e SecureCode di MasterCard, che, se attivati, funzionano egregiamente.
Ci sono poi delle strategie di buonsenso che possono essere adottate, come accertarsi che la carta di credito sia dotata del chip EMV, che protegge il P.A.N. con molta più efficacia, abilitare le notifiche sullo smartphone per ogni transazione eseguita e, in ultimo, un accorgimento che sembra un po’ da paranoici ma non lo è, usare la mano come “schermo” quando si digita il codice PIN.