Fingendosi carabinieri organizzano un controllo stradale chiedendo soldi e droga: due arresti
Di Redazione il 31/03/2025
A finire in manette due quarantenni che l’altra sera hanno fermato un’auto a bordo della quale c’erano cinque ragazzi. Sul posto gli agenti del XV Distretto Ponte Milvio che li hanno fermati e tratti in arresto per tentata rapina e simulazione di reato.
Roma - “Dateci soldi e droga sennò vi arrestiamo”. Così due romani di 40 e 45 anni, fingendosi carabinieri, hanno inscenato un controllo in strada nei confronti di cinque ragazzi fermi a bordo della loro auto, minacciandoli di ritorsioni penali nel caso in cui non avessero aderito alla loro singolare richiesta.
È accaduto l’altra sera nella zona di Due Ponti, nel quartiere Flaminio.
Mentre uno dei giovani, che aveva già avvistato i due uomini mentre si aggiravano con fare sospetto nel vicinato, è riuscito a scappare, gli aggressori non hanno desistito dal loro intento. Hanno quindi accerchiato l’auto e poi si sono scagliati contro gli altri ragazzi presenti nell’abitacolo, aggredendoli con calci e pugni. Mentre i passeggeri chiamavano il 112, il conducente dell’auto è riuscito a divincolarsi e a ingranare la marcia.
L’intervento della polizia
Gli agenti del XV Distretto Ponte Milvio, allertati dalla Sala Operativa, li hanno raggiunti a qualche isolato di distanza dove i ragazzi avevano raggiunto l’amico che per primo era riuscito a fuggire di corsa. Ascoltati sul posto dagli agenti, nonostante ancora visibilmente spaventati, sono riusciti a fornire loro una descrizione dettagliata dei due aggressori e il numero della targa dell’auto da loro utilizzata.
I poliziotti sono così riusciti ad intercettarli a pochi metri di distanza quando, insistendo nelle vesti di appartenenti all’Arma, stavano provando ad ottenere dei ‘favori’ da altre persone.
Il tentativo di fuga dei truffatori
Alla vista della Volante, i due hanno tentato di fuggire. Nel frattempo, mentre il passeggero è stato immediatamente fermato in sicurezza, l’altro è stato individuato poco dopo dai poliziotti nella sua abitazione dopo aver parcheggiato all’esterno l’auto usata poco prima.
La denuncia di furto mai avvenuto dell’auto
Grazie ai controlli incrociati della targa, si è rivelato vano anche il tentativo di quest’ultimo di adottare un’ulteriore scappatoia consegnando agli agenti la denuncia di furto della sua macchina, che, non a caso, aveva sporto il giorno prima per pianificare la sua estraneità ai fatti.
I successivi accertamenti hanno permesso di accertare non solo che il furto non si fosse mai verificato, ma che l’uomo fosse addirittura sprovvisto della patente di guida.
Gli arresti
Gli ulteriori riscontri investigativi, svolti con il coordinamento della Procura di Roma, hanno permesso agli stessi pm di chiedere e ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione di una misura cautelare a carico di entrambi gli indagati. Sono stati gli stessi agenti del Distretto Ponte Milvio a rintracciare, prima l’uno e poi l’altro ragazzo e a condurli in carcere.
Per entrambi l’accusa è di tentata rapina. Il 40enne dovrà altresì rispondere di simulazione di reato.
Ad ogni modo si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
