“I documenti, negati per settimane nonostante ripetuti accessi agli atti, confermano che la chiusura dell’area è avvenuta senza che vi fossero ancora tutte le autorizzazioni necessarie per l’opera in cantiere”

Fiumicino (Rm) – “Martedì 18 marzo, durante la Commissione Trasparenza, alla presenza dell’unico dirigente che ha risposto alla convocazione e che ringraziamo per la sua correttezza nel mettersi a disposizione, sono finalmente stati illustrati (anche se non consegnati) i permessi rilasciati dal Comune per l’installazione dei New Jersey sulla spiaggia del Faro di Fiumicino

Lo dichiarano i consiglieri comunali di opposizione del Gruppo PD, Lista civica e Sinistra Italiana. 

Chiusura dell'area in assenza di autorizzazioni

“Questi documenti, negati per settimane nonostante ripetuti accessi agli atti, confermano che la chiusura dell’area è avvenuta senza che vi siano ancora tutte le autorizzazioni necessarie per l’opera in cantiere. – affermano i consiglieri in una nota - Abbiamo scoperto che i New Jersey delimitano un cantiere propedeutico alla costruzione di due moli per prevenire l’insabbiamento del Porticciolo, un’opera quindi distinta dal Porto crocieristico, ma rientrante nella concessione attuale del Porto turistico e fino ad ora sconosciuta. Le autorizzazioni per questi moli non sono state ancora rilasciate dalle autorità competenti, quindi ci chiediamo: perché si è deciso di interdire un bene pubblico come la spiaggia del Faro senza alcuna certezza sulla realizzazione dell’opera?”.

Perché il Comune ha scelto di chiudere la spiaggia

“A peggiorare la situazione, il cartello obbligatorio per illustrare i lavori (installato solo dopo l’incursione dei consiglieri di opposizione, che risulta completamente vuoto, senza alcuna segnalazione sulle misure di sicurezza, nonostante siano trascorsi circa 15 giorni dal posizionamento dei New Jersey. È inaccettabile – proseguono - che il Comune, soggetto attuatore e proponente, anziché cercare soluzioni alternative per garantire l’accesso alla spiaggia, abbia scelto di chiuderla ai cittadini senza alcuna soluzione alternativa.  Ed è imbarazzante l'assenza di controlli sulle più basiche norme per la corretta installazione di un’area di cantiere”.

Le imbarazzanti dichiarazioni dell'assessore all'ambiente smentite dagli stessi uffici comunali

“Ancor più imbarazzanti le affermazioni rilasciate sui social e alla stampa dall’assessore all'Ambiente Stefano Costa e riprese da diversi consiglieri di maggioranza, in cui dichiara che la Fiumicino Waterfront abbia agito in totale autonomia quando le autorizzazioni al montaggio del ‘muro’ divisorio sono state rilasciate dal Comune.  Lo stesso assessore nel comunicato ha peraltro avvallato la falsa motivazione della delimitazione dell’area in concessione asserendo che la parte esterna era di competenza comunale, affermazione smentita dagli stessi uffici comunali”.

Progetti emersi 'all'improvviso' e cantieri avviati senza le necessarie autorizzazioni

“Questo modo di operare approssimativo, poco chiaro e ricco di inesattezze riportate addirittura da figure istituzionali, con progetti che emergono all’improvviso e cantieri avviati senza le necessarie autorizzazioni, è un pessimo segnale per un’opera che costerà centinaia di milioni di euro. Se il primo passo è stato alzare barriere di notte senza nemmeno rispettare le norme basilari di edilizia, cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Continueranno a vigilare affinché la trasparenza e il rispetto dei cittadini vengano garantiti” concludono i consiglieri di opposizione.