Oltre settanta persone si sono riunite per rendere omaggio al poeta vivente Elio Pecora che ha spiegato ai presenti le ‘ragioni’ della poesia, il suo linguaggio e la sua semplicità. A promuovere l’iniziativa il consigliere del comune di Fiumicino Giuseppe Miccoli

Maccarese (Rm) – Sabato scorso è avvenuto un piccolo miracolo in una giornata di pioggia intensa nello splendido castello San Giorgio di Maccarese, località del comune di Fiumicino, dove oltre settanta persone si sono riunite per rendere omaggio al poeta vivente Elio Pecora. 

Un pomeriggio indimenticabile con il poeta Elio Pecora

E’ stato così che con lucida chiarezza il poeta ha spiegato intimamente il perché, il come, il senso, le ragioni, il linguaggio della poesia. Ne ha svelato una semplicità inattesa, la differenza rispetto ad altri strumenti comunicativi. E ai presenti questo genere letterario, spesso considerato di nicchia per la sua cripticità, è apparso più vicino perché più umano.

Nei suoi testi lirici principi irrinunciabili come l'etica, la responsabilità, la solidarietà

Elio Pecora, sant'arsenese di nascita, un piccolo paese del Vallo di Diano in provincia di Salerno, romano d'adozione, pur essendosi misurato con vari generi letterari – ha infatti chiuso l'incontro leggendo due sue favole in rima -, ci regala testi lirici da quasi sessanta anni e in quei testi, che hanno trovato ispirazione e nutrimento in autori latini ma anche in Leopardi, Saba e nel mai dimenticato Penna, ha fatto e continua a far rifluire principi irrinunciabili come l'etica, la responsabilità, la solidarietà. 

Per la presentazione dell’amico poeta Giuseppe Miccoli usa due parole chiave: restituzione e gratitudine

Giuseppe Miccoli, consigliere del comune di Fiumicino, organizzatore dell’evento, ha utilizzato nell’introduzione dell'amico poeta due parole chiave: restituzione e gratitudine.
"Ha affermato che oggi le parole che mi piace usare sono ‘restituzione e gratitudine’.  Non sarei lo stesso senza la poesia e l'arte” – ha spiegato Giuseppe Miccoli - Ringrazio Elio che mi ha fatto conoscere la poesia e i poeti fin dall'età di quindici anni e con essa sono cresciuto. Noi abbiamo un compito che è quello di diffondere poesia, arte, cultura, armonia, solo in questo modo la società può evolvere".
Elio Pecora ha poi ripreso le parole di Giuseppe Miccoli aggiungendo che la poesia è per lui restituzione, una restituzione che nasce dalla mai sopita volontà di restare, resistere, vivere.

La poesia, punto fermo in un momento desolante per l’intera umanità

“Grazie a tutti gli amici che sono venuti ad ascoltare e omaggiare l'amico Elio Pecora. In un desolante momento per l'intera umanità abbiamo bisogno di punti fermi.  La poesia è un punto fermo e oggi ne abbiamo avuto dimostrazione, una bolla poetica si è creata in un ambiente unico con tutti i presenti completamente rapiti” ha sottolineato Giuseppe Miccoli.