Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre lancette indietro di un’ora: si dormirà un’ora in più anche l’80% degli italiani è favorevole a quella legale che, secondo il Codacons e anche Sima, elimina danni, disagi e disturbi fisici, oltre ad avere costi sociali enormi

Roma - Torna l’ora solare dopo circa sei mesi dall’introduzione di quella legale. Il cambio di ora avverrà questa notte, tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, quando bisognerà spostare le lancette degli orologi indietro di un’ora, dalle 3 di notte che diventeranno le 2. Si dormirà così un’ora in più con un’ora di luce in più al mattino mentre la sera farà buio prima in quanto si avrà un’ora di luce in meno.

Ma su questo cambiamento di orario è in corso da tempo un dibattito su quanti vorrebbero l’adozione dell’ora legale permanente tutto l’anno, per tanti motivi. Il Codacons è tra questi e promuove a pieni volti la proposta di medici ed esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) di adottarla sempre.

“Da circa 20 anni chiediamo di eliminare il passaggio da ora legale a ora solare, e in base ai nostri sondaggi l’80% dei cittadini italiani si dice contrario al cambio delle lancette dell’orologio da eseguire due volte l’anno” spiega il presidente Carlo Rienzi.I costi relativi al passaggio dall’ora legale a quella solare e viceversa sono decisamente superiori ai benefici: lo sfasamento di un’ora determina conseguenze sia a livello di umore, sia a livello fisico per circa il 15% dei cittadini, e produce disturbi del sonno in un bambino su due. Risintonizzare i ritmi biologici provoca un disagio per l’organismo anche negli individui adulti: non è certo un caso se in farmacia, a seguito del cambio ora solare/ora legale, si impennino puntualmente anche le vendite di prodotti contro il jet lag. Senza contare i disagi per l’intera popolazione legati all’aggiustamento dell’orario: aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie e altro”.

“Il passaggio ora legale/ora solare, dunque, determina costi sociali e perdite produttive decisamente superiori ai benefici determinati dal cambio orario, e anche sul fronte della spesa energetica adottare l’ora legale tutto l’anno consentirebbe notevoli risparmi sui consumi, come attestano i dati di Terna conclude il presidente Codacons.