Ostia - "Non c’è niente di irregolare nella mia candidatura. Fa sorridere – afferma il candidato M5S Paolo Ferrara – aver appreso dai giornali alcune dichiarazioni che mi invitano a ritirare la candidatura al consiglio comunale di Roma a seguito dello scioglimento del X municipio per infiltrazioni mafiose, e fa sorridere ancora di più che qualcuno parli a sproposito senza avere nessuna cognizione amministrativa nella materia statutaria del Comune di Roma”.


“Non c’è proprio nulla di irregolare nella mia candidatura - prosegue l’ex consigliere del X municipio – ricordo infatti, ai più sprovveduti che si cimentano in dichiarazioni senza la benché minima valenza, che tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, facente parte della Presidenza Tassone, sono decaduti secondo le norme che regolano lo statuto dei municipi e del Comune di Roma, proprio a seguito delle dimissioni dello stesso presidente, arrestato e messo ai domiciliari successivamente”.


“In campagna elettorale, si sa, screditare l’avversario per i vecchi partiti è un’antica abitudine – ribadisce Ferrara - quindi diciamo che fa parte del gioco, ma oggi – prosegue - servono a poco, soprattutto quando i cittadini hanno la consapevolezza di chi e di cosa si sta occupando del bene pubblico, mettendo al centro le persone, anziché come qualcuno ci ha abituati, il proprio interesse personale”. “Il gran numero dei cittadini - conclude il candidato al Comune di Roma Paolo Ferrara - accorsi alla raccolta delle firme per la presentazione della lista dei candidati al Consiglio Capitolino, ne è la testimonianza più evidente, pertanto le parole in questi casi servono davvero a poco” .