Possanzini: “Non esiste ancora alcun progetto ma solamente delle linee guida, che saranno sicuramente oggetto di stralci e modifiche, redatte da Risorse per Roma in via preliminare. In questa fase del progetto serve una visione d'insieme condivisa con la cittadinanza”

Ostia (Rm) – “Il 28 febbraio scorso, durante una specifica commissione congiunta richiesta da molte associazioni e comitati fra cui Legambiente e Wwf Litorale, abbiamo affrontato il tema del Parco del Mare di Ostia. Lo dichiara Marco Possanzini, presidente della Commissione Municipale Speciale ‘Pnrr, Giubileo 2025’. - Va precisato, per essere chiari e non confondere ulteriormente la cittadinanza, che non esiste ancora alcun progetto ma solamente delle linee guida, che saranno sicuramente oggetto di stralci e modifiche, redatte da Risorse per Roma in via preliminare”. 

La necessità di tutelare le aree verdi protette, le biodiversità e le modifiche alla viabilità

“Da questa prima analisi del documento di indirizzo sono emerse durante la discussione molte criticità a partire dalla necessità di tutelare le aree verdi protette, le biodiversità così come la necessità di rivedere le modifiche al transito veicolare. Abbiamo chiesto – spiega il consigliere Possanzini - alle associazioni di inviare tutte le osservazioni che abbiamo successivamente depositato agli atti delle commissioni e, nelle ore successive, sulla scorta della disponibilità fornita dal RUP dell'intervento e dall'assessorato all'urbanistica di Roma Capitale, abbiamo presentato una nota (Prot.CO n° 3285 dell'11.03.2025) firmata dal presidente Falconi, dagli assessori di competenza e dai presidenti di Commissione Possanzini, Biondo, Belmonte, per chiedere l'apertura di un tavolo partecipato con i progettisti, incaricati formalmente i primi di marzo, per promuovere una progettazione capace di raccogliere ed accogliere le istanze del territorio”. 

L’apertura di un tavolo partecipato con i progettisti

Un'ipotesi progettuale così vasta, per essere corretta e migliorata rispetto alla versione originale, necessita di una visione d'insieme e dell'apporto di tutte le realtà che vorranno dare il loro contributo che, per essere efficace, deve intervenire nella fase di redazione del progetto attraverso un percorso fatto di ascolto e reciproco confronto. Nel frattempo – prosegue - continueremo il lavoro avviato con le commissioni congiunte per favorire quanto più possibile un'interazione utile fra progettisti e cittadinanza”. 

Marco Possanzini: “Serve una visione d'insieme e presentare degli atti che la raccolgono”

E' limitante e anche un po’ avvilente ridurre o, peggio, parcellizzare le osservazioni da promuovere. Sostenere sostanzialmente che l'unica criticità sia quella legata alla tutela di questa o quell'area verde, per altro argomento già fortemente evidenziato al RUP nella commissione del 28 febbraio, senza dire nulla sul resto potrebbe indurre a pensare che ‘il non detto’ sia in qualche modo accettabile. E così non è. Se vogliamo essere utili e dare concretezza alle istanze del territorio serve inevitabilmente una visione d'insieme e serve, se necessario, presentare degli atti che raccolgono questa visione d'insieme” conclude Possanzini.