‘Siamo tutti Daniele’: sotto il Campidoglio la protesta dei caschi bianchi romani
Di Maria Grazia Stella il 12/11/2024
Milani (Sulpl): “Daniele Virgili non resti solo una questione romana. Attivato per la prima volta il supporto psicologico per i colleghi coinvolti nell’incidente su disposizione del dottor Renato Marra che si è personalmente prodigato. Serve una riforma attesa da 40 anni”
Roma – ‘Siamo tutti Daniele’. Oggi, martedì 12 novembre, è il giorno dell'indignazione e della protesta dei caschi bianchi romani che sotto il Campidoglio, alle ore 11, hanno organizzato una manifestazione a seguito dello sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil al quale hanno aderito anche i sindacati autonomi.
Daniele Virgili, il vigile vittima di un gravissimo incidente
Daniele è il giovane Daniele Virgili, 25 anni non ancora compiuti, che avrebbe concluso tra pochi giorni il periodo di prova presso il Corpo della Polizia locale di Roma Capitale, che è stato travolto nella tarda serata del 6 novembre su via Tiburtina, all'altezza del ponte del Grande Raccordo Anulare, da un ubriaco, durante i rilievi di un incidente.
L'incidente in via Tiburtina
Così, avevano affermato al Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) - quello che sembrava essere il coronamento del sogno di una vita, si è ben presto trasformato in un incubo. “Quella che avrebbe dovuto essere una normale mansione di servizio, il rilevamento di un incidente stradale senza feriti di una moto finita a terra, è costato il ricovero d'urgenza in codice rosso di tre caschi bianchi romani, due donne di 54 e 55 anni e il 24enne, ricoverato al reparto rianimazione dell'ospedale San Camillo, cui è stata amputata una gamba”. Dei rilievi del gravissimo incidente si occupò la polizia stradale. Il conducente dell'auto fu condotto in ospedale per gli accertamenti tossicologici.
La mancanza di tutele degli appartenenti alla Polizia Locale
Tornando all’iniziativa in programma oggi sotto ilCampidoglio, il segretario romano del Sulpl Marco Milani dichiara: “Come Sindacato abbiamo invitato i nostri iscritti a partecipare ad ogni forma di sciopero e di protesta a partire da quella che si è svolta già il 4 novembre. L'indignazione per il dramma del collega Daniele Virgili, che mette alla luce la vergognosa mancanza di tutele degli appartenenti alle Polizie Locali, non resti solo una questione romana. Il diritto al riconoscimento giuridico dell'equiparazione alle altre forze di Polizia è – sottolinea Marco Milani - una questione che investe gli oltre 60.000 poliziotti locali d'Italia ed è ora che il governo si svegli, accelerando su una legge di riforma attesa da oltre 40 anni. Per questi motivi, - continua - auspichiamo che Roma sia solo l'inizio di una concreta e compatta mobilitazione della categoria”.
Il supporto psicologico
"“Le condizioni del nostro collega sono stabili e in lieve miglioramento, così come ci riportano i colleghi del picchetto presente davanti al reparto dell’ospedale San Camillo h 24. Da parte del Comando del Corpo – aggiunge il sindacalista - per la prima volta è stato attivato il supporto psicologico per i colleghi coinvolti in quel drammatico incidente sulla Tiburtina, e non solo, e di questo ringraziamo il dottor Renato Marra per essersi personalmente prodigato. Restano – conclude Marco Milani - sul tavolo i temi del riconoscimento dei rischi, delle tutele e delle specificità di chi svolge il nostro lavoro, temi non più procrastinabili e ai quali sia il Governo che l'amministrazione Gualtieri, non potranno più esimersi dall'affrontare".
L'astensione dei vigili capitolini sarebbe considerata illegittima dalla Commissione di garanzia dello sciopero nei servizi pubblici essenziali. Secondo la Commissione sarebbe mancato il preavviso e le ragioni stesse della protesta. Intanto, si apprende dal Sulpl, che l'adesione all'iniziativa sarebbe alta, con la sede del Gruppo Tiburtino, dove Daniele e le due colleghe prestano servizio, sarebbe 'vuota', eccetto i precettati.