Domenica 9 marzo è scattata la protesta di comitati, cittadini e associazioni contro il progetto del nuovo scalo marittimo e contro il lungo ‘muro’ posto a recinzione dell’area demaniale della Waterfront

Fiumicino (Rm) – Sit-in dei cittadini, dei comitati e delle associazioni di Fiumicino per protestare contro la costruzione del nuovo porto crocieristico e la recinzione realizzata la settimana scorsa nell’area del vecchio faro, davanti ai bilancioni.  

Il sit-in contro il progetto del nuovo porto crocieristico

Domenica 9 marzo in 300, 350 persone con pinne, racchettoni e sdraio si sono ritrovati in un tratto di spiaggia per dare vita a una protesta alla quale hanno partecipato anche alcune associazioni ambientaliste della Capitale
Si è trattato di una iniziativa ‘spontanea’ che, secondo quanto riferisce la consigliera del comune di Fiumicino Paola Meloni, ha coinvolto 350, 400 cittadini, senza connotazioni politiche. Sono intervenuti, ma a titolo personale, oltre alla consigliera Meloni, anche i consiglieri comunali Angelo Petrillo e Barbara Bonanni e i consiglieri regionali Michela Califano e Claudio Marotta, contrari al nuovo scalo turistico crocieristico.

‘Una spiaggia senza mare si chiama deserto’

‘Una spiaggia senza mare si chiama deserto’ è lo striscione che è stato affisso nel corso del sit-in durante il quale i cittadini hanno espresso dubbi e perplessità in merito anche alla ‘legittimità’ del ‘muro’, costituito da una recinzione lunga 500 metri formata da new jersey, che perimetra l’area demaniale della Waterfront. Gli oppositori chiedono che il ‘lungomuro’ sia rimosso per poter accedere alla spiaggia, la spiaggia che, spiega ancora Paola Meloni, diventa – paradossalmente – sempre più bella grazie alla sabbia che vi si accumula. In barba ai problemi di erosione che si verificano in altri arenili del litorale romano, da Ostia a Fregene.

La recinzione per la protezione dell’area in concessione

Lunedì della scorsa settimana la Fiumicino Waterfront Srl, la società titolare della Concessione demaniale, aveva spiegato in una nota che la recinzione in new jersey è un intervento di “protezione intorno all'area in Concessione” e che “che gli interventi nell’area in concessione descritti sopra in funzione delle opere per la realizzazione della Variante del progetto del porto, per cui è ancora attesa la conclusione dell'iter autorizzativo”.